Descrizione

Attivo a Verona da fine ‘800 agli anni ’20 del ‘900

Di lui non si hanno al momento molte notizie. Certa è la paternità delle statue poste sul tetto della chiesa di S. Maria in Paradiso a Verona, e di alcuni di monumenti funebri al Cimitero Monumentale di Verona, uno dei quali citato da Bernardino Barban nella sua guida del cimitero veronese del 1928.
Restano da indagare eventuali rapporti di parentela con lo scultore, attivo a Verona nello stesso periodo, Enrico Bragantini.